Sono Marta Giavarini e di mestiere disegno il futuro delle aziende.
Una passione che mi porto dietro da vent’anni e che oggi è una professione a pieno ritmo: sono Consulente per la Creazione d’Impresa.

Accompagno aspiranti Imprenditori, Freelance e Startupper a mettere a fuoco il loro Business Model, a conoscere e analizzare il mercato in cui lavorano, per pianificare strategie vincenti attraverso un Business Plan.
Aiuto imprese già avviate a rivedere il proprio Modello di Business per sviluppare nuovi prodotti e nuovi mercati.
Uso il Business Model Canvas® e Strategie di Marketing per aiutarti nelle attività di Pianificazione Strategica.
Seguo gli imprenditori nel monitoraggio dell’andamento aziendale con un’attività periodica di Controllo di Gestione, e suggerisco le necessarie azioni correttive.
Il mio motto è: le idee volano… i piedi per terra!
Conosciamoci meglio
Vivo e lavoro a Torino e ho una Laurea in Economia e Commercio.
Ho iniziato ad occuparmi di Strategie di Business nel 2001, lavorando come Consulente del Servizio MIP, il programma della Regione Piemonte rivolto a chi desidera Mettersi in Proprio.
I progetti fatti di persone vere, con volti, storie e sogni da realizzare, mi hanno fatto scoprire una vera e propria passione per il Marketing ed il Bilancio Previsionale.
Sono centinaia i progetti di aspiranti imprenditori e liberi professionisti di ogni età, formazione e provenienza, in tutti i settori del mercato, che ho seguito in questi anni. Grazie a loro ho sviluppato una grande esperienza umana e professionale.
Dal 2016 ho intrapreso con entusiasmo la strada della libera professione e ho portato con me le competenze acquisite, a cui ho aggiunto un approccio più personale, con cui mi dedico totalmente al cliente, ai suoi bisogni e alle sue reali necessità.
Essere Freelance, con tutte le sue difficoltà, è indubbiamente la mia strada: mi permette di conciliare la vita privata con quella professionale, di sentirmi padrona delle mie scelte e di ritagliarmi del tempo da dedicare alla mia più grande passione: viaggiare.
Adoro girare il mondo, trovo stimolante conoscere culture diverse, immergermi totalmente nello stile di vita dei popoli con cui entro in contatto e da cui trovo ispirazione per nuove idee, soluzioni e stili di vita alternativi al nostro.
Metto la stessa curiosità che ho per i viaggi nella mia professione, che mi permette di conoscere persone completamente fuori dai miei schemi e dai miei giri: per età, formazione, idee, abitudini, stili di vita, paesi di provenienza diversi. Grazie al mio lavoro porto a casa la sensazione di conoscere meglio il mondo che mi circonda e capisco che il mio punto di vista è soltanto uno dei mille possibili.
Torino non ha segreti per me, dopo tanti anni di lavoro all’interno del suo sistema imprenditoriale: è entusiasmante sapere le cose in anticipo, cosa nascerà in un certo spazio, quali persone ci sono dietro, quali progetti bollono in pentola. Vedo la città come un grande gioco collettivo, in cui pian piano emergono i vari piani di costruzione.
È come il principio dei vasi comunicanti: nuove imprese che entrano, vecchie attività che cessano vanno a creare un equilibrio di volta in volta diverso, che in ogni periodo si polarizza verso un settore o verso un altro, a seconda di quali sono gli attori in gioco. È gratificante sapere di esserne artefice, seppure in minima parte.
Faccio orgogliosamente parte della Rete al Femminile l’Associazione italiana di promozione sociale per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile.
In cosa credo
Credo che sia necessaria una grande consapevolezza nel prendere la decisione di mettersi in proprio: è una scelta fondamentale per la propria vita nel suo complesso, non solo dal punto di vista professionale!
Per questo conduco i miei clienti ad adottare una prospettiva differente nel guardare la propria idea dall’esterno, in modo razionale, senza innamorarsene troppo: solo così si riesce a valutare se il progetto può funzionare davvero.
Una volta avviata l’impresa, è altrettanto importante monitorare insieme i risultati in base ai piani previsionali, perché il mercato non è stabile, ma in continua e rapida evoluzione e i momenti periodici di verifica e adeguamento sono fondamentali per garantirne la stabilità e la crescita.
