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La location ottimale per la tua nuova impresa

Se il progetto di impresa che hai in mente è indissolubilmente legato a una location fisica, come punto di incontro con il tuo cliente, inizia a ragionare sul fatto che la scelta localizzativa è un problema di rilevanza strategica da affrontare. Sbagliare location significa non lavorare!

Premessa

Il lungo periodo di pandemia Covid-19 ha influito non poco sui ragionamenti che devi fare rispetto alla scelta della sede della tua attività. Moltissime imprese commerciali hanno dovuto modificare il proprio modo di lavorare, prediligendo il delivery, la vendita da asporto e l’e-commerce.

Nella maggior parte dei casi, la scelta è stata obbligata: nei mesi di lockdown, le persone non potevano muoversi, se non per motivi specifici, e non gli era consentito entrare fisicamente nei punti vendita.

Chi ha saputo individuare nuovi canali per raggiungere i propri clienti ha retto il colpo, qualcuno ha addirittura migliorato le proprie performance. Chi invece è rimasto ancorato al vecchio modo di lavorare, ha avuto un tracollo finanziario che, purtroppo, ha portato moltissime attività al fallimento e alla conseguente chiusura.

Ora che la pandemia sembra ormai alle spalle, tutti ci siamo resi conto che la cosiddetta “nuova normalità” non è più esattamente il mondo del 2019, ma la nuova modalità di fruizione di prodotti e servizi da parte di noi consumatori è diventata ibrida: da un lato si è tornati al passato, dall’altro una serie di nuove abitudini, che abbiamo considerato vantaggiose o comode, fanno ormai parte del nostro stile di vita quotidiano.

Il ruolo dell’e-commerce

L’e-commerce è diventato un canale di vendita primario anche in Italia: gli store fisici durante la pandemia non hanno potuto accogliere regolarmente i propri clienti e moltissime persone si sono riversate sui canali digitali per effettuare le proprie spese quotidiane e anche quelle extra.

Credo fermamente che per un esercizio commerciale oggi sia fondamentale considerare il digitale come un grande alleato, perché i suoi potenziali clienti passano la maggior parte del tempo in compagnia dei propri smartphone e tablet sulle piattaforme social, sui siti web di informazione e sulle app.

Che valutazioni fare?

Fatta questa lunga premessa, se il progetto di impresa che hai in mente è indissolubilmente legato a una location fisica come punto di incontro con il tuo cliente, inizia a ragionare sul fatto che la collocazione è un problema di rilevanza strategica da affrontare.

La criticità di questa scelta deriva dal fatto che la posizione del punto vendita sul territorio influenza fortemente la composizione stessa dei flussi di domanda che si rivolgeranno al tuo negozio. Se la scelta venisse effettuata in maniera errata, la conseguenza diretta potrebbe essere il fallimento del progetto.

Il successo della gestione di un punto vendita dipende da molti fattori: è fondamentale riuscire a conciliare la scelta del luogo più idoneo con la capacità di adattare la tua offerta al “micro mercato” di zona. Vediamoli di seguito uno per uno.

La coerenza dell’area presa in considerazione con il tuo business

Se intendi aprire un bar per la pausa pranzo, devi cercare una location vicina a sedi di uffici (con lavoratori non in smartworking!), aziende, università; se intendi aprire una boutique di tendenza dovrai collocarti in una zona commerciale, di forte passaggio, preferibilmente di interesse turistico; se intendi aprire una cartoleria è necessario essere vicino a plessi scolastici e così via.

La presenza di concorrenti

In generale, non ti conviene posizionarti troppo vicino ad attività simili alla tua, perché sarai sempre visto come quello che è arrivato dopo. Quindi, o crei qualcosa di davvero dirompente e innovativo, o sarà più faticoso erodere la base di clienti dei tuoi competitor.

Devo segnalarti, però, che esiste anche la cosiddetta logica dei distretti che, per alcune tipologie di attività, deve essere presa in considerazione. Pensa, ad esempio, ai quartieri della “movida”: in quel caso, i clienti sanno che in un determinato distretto sono presenti ristoranti, locali notturni, cocktail bar e tutti i divertimenti che cercano. Sarà per loro molto più comodo parcheggiare l’auto una sola volta e poi, spostandosi a piedi, girare più locali nella stessa serata. In questo caso, attività simili alla tua, concentrate nella stessa zona, portano clienti anche a te, perché tutte insieme costituiscono un punto di attrazione per un determinato target di consumatori.

Il numero e il tipo di consumatori

Quando hai individuato un posto che ti piace, gioca all’agente segreto: appostati in orari e giorni diversi della settimana, osserva la “fauna” locale, cerca di capire se c’è passaggio di persone e se ti sembrano simili al cliente ideale su cui hai costruito il tuo pacchetto di offerta (vedi il mio post a proposito del cliente B2C). Se ci sono competitor diretti nell’area, cerca di capire se lavorano, quanto lavorano e in quali orari/giorni della settimana.

Sbagliare location significa non lavorare

Le scelte di localizzazione, purtroppo, sono molto rigide: errori effettuati durante questa fase sono difficilmente reversibili e gli interventi correttivi determinano costi notevoli e svantaggi piuttosto rilevanti.

Ho visto troppe persone partire d’istinto e fermare un locale perché comodo, o vicino a casa, perché se ne sono innamorate, oppure perché: “L’affitto è basso e non importa se non c’è tanto passaggio”.

Sbagliare location significa non lavorare e doversi trasferire dopo pochi mesi. Questo comporta il raddoppio delle spese per l’allestimento dei locali, penali salate da pagare al proprietario dei muri, maggiori spese di intermediazione da versare all’agente immobiliare e via discorrendo. Senza dimenticare la probabile perdita del piccolo pacchetto clienti che si fosse eventualmente riusciti a fidelizzare.

Conclusioni

Proprio per le considerazioni fatte prima, ti sconsiglio di partire con l’acquisto di un locale, anche se ne avessi la possibilità economica. Meglio iniziare con un contratto di locazione: la bontà e la correttezza di una location viene dimostrata nel tempo.

Potrai valutare l’acquisto dell’immobile solo dopo un medio periodo, che ti consenta di essere certo della tua scelta. Ricordati che nelle grandi città i quartieri diventano trendy, ma passano anche velocemente di moda, si possono dequalificare per ragioni di ordine pubblico, per prolungati lavori infrastrutturali che bloccano il traffico, o per mille altre ragioni non prevedibili.

Nelle città nulla è immobile, viceversa tutto è in continua evoluzione: ciò che andava bene cinque anni fa, non è detto che sia adatto alla situazione odierna e in prospettiva futura; quindi, è importante essere sempre molto informati e attenti a tutto ciò che ci accade intorno.

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Author:

MARTA GIAVARINI - STRATEGIE DI BUSINESS. Supporto aspiranti Imprenditori, Freelance e Startupper a mettere a fuoco il loro Business Model, a conoscere e analizzare il mercato in cui lavorano, per pianificare strategie vincenti attraverso un Business Plan. Aiuto imprese già avviate a rivedere il proprio Modello di Business per sviluppare nuovi prodotti e nuovi mercati.

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