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Cosa resterà di questi anni venti?

Fine anno, tempo di bilanci, si sa. Nel mio lavoro analizzo costantemente le tendenze di mercato, i nuovi approcci dei consumatori, le statistiche di vendita nei più svariati settori per aiutare i miei clienti a valutare dove investire e quale settore sia maggiormente appetibile e meno rischioso.

Stavo ragionando in questi giorni che io stessa rappresento un target di mercato, molto più definito di quanto sia disposta a credere e mi rendo conto che l’avvio di questi anni venti, con la sua bella dose di pandemia, ha totalmente modificato le mie abitudini di consumo, se qualcuno dovesse prendersi la briga di profilarmi.

E allora ho deciso di fare un “esame di coscienza” e di raccontarvi come sono cambiata e come ho modificato il mio approccio nei confronti della vita in generale, tenendo conto che quest’anno ho anche raggiunto il magico traguardo dei 50 anni!

Lavoro

Dopo 20 anni passati a fare consulenza in presenza, dal 2020 ho capito che, se volevo restare nel mercato, avrei dovuto imparare a fare consulenza online, una cosa che prima – solo a pensarla – mi riempiva di orrore, mi pareva impossibile fare un lavoro serio a distanza, avevo la convinzione che solo guardando “occhi negli occhi” il mio cliente avrei potuto instaurare un vero rapporto con lui ed ottenere risultati proficui.

Sbagliato! Dopo alcuni mesi di spaesamento in concomitanza con il primo lockdown, in cui ero arrivata a pensare che la mia vita di consulente fosse finita, ho provato a mettermi alla prova e ad utilizzare le varie piattaforme disponibili per dialogare con le persone: mi sono resa conto che le mie consulenze non perdono affatto di incisività se fatte a distanza. Ho capito che la distanza è solo nella nostra testa: in realtà posso andare avanti per ore, ottenendo il massimo dell’attenzione da parte del mio cliente. Posso condividere lo schermo del PC e coinvolgerlo molto più di prima nel lavoro sul business plan.

Tutto ciò senza che nessuno debba uscire per strada, prendere l’auto ed inquinare, o prendere i mezzi pubblici e rischiare di contagiarsi e azzerando completamente i tempi morti, i ritardi ed i problemi logistici, oltre ad un notevole risparmio di denaro da ambo le parti.

Anche la mia consulenza sul Business Model Canvas che prevedeva un supporto cartaceo non indifferente (poster, blocchetti di post-it per ogni partecipante, pennarelli, scotch, ecc.) si è trasferita online con estrema facilità e leggerezza. Riesco a coinvolgere le persone anche per mezza giornata di seguito, senza che nessuno perda il filo o si stanchi troppo, prendiamo anche il caffè insieme, ognuno a casa propria ovviamente.

Il risultato dell’apertura di questo nuovo canale per raggiungere i clienti è stato l’allargamento del mio mercato di riferimento: sto lavorando in tutta Italia e qualcosa anche all’estero, non sono più legata per forza di cose al territorio, perché le persone cercano il professionista di cui hanno bisogno, senza stare a guardare dove risiede e dove opera. Questo mi ha arricchita molto, sia in termini di esperienza… che di portafoglio: il 2021 è stato l’anno migliore di sempre da quando ho deciso di diventare freelance.

Viaggi

Chi mi conosce bene sa che per me viaggiare è sempre stata una priorità: negli ultimi 20 anni, insieme al mio compagno Roger, ho dedicato ogni singolo momento libero ad esplorare il mondo. La scelta di mettermi in proprio è stata guidata anche da questa passione, per avere la possibilità di organizzare viaggi quando e come volevo, sfruttando la stagione invernale che consente di andare dall’altra parte del mondo nel momento giusto e a prezzi abbordabili, senza essere obbligata alle classiche ferie d’agosto che il lavoro dipendente quasi sempre impone.

Ebbene, tutto questo è stato spazzato via dalla pandemia: il mio ultimo viaggio intercontinentale risale a due anni fa, dicembre 2019 a Cuba. Negli ultimi due anni ho sfruttato, per mia enorme fortuna, le seconde case di famiglia, ritagliandomi periodi rilassanti al mare e in montagna, in cui ho innestato agevolmente lo smart-working, nel migliore esempio pratico di work-life balance.

Ho fatto anche qualche viaggetto a breve raggio, prediligendo i piccoli borghi italiani, con somma soddisfazione culturale, paesaggistica ed eno-gastronomica. E ho camminato tantissimo in montagna, scoprendo una vera e propria passione per lhiking: questo mi aggancia direttamente al prossimo punto…

Pet

A settembre 2020 mi sono imbarcata per l’avventura più incredibile che potessi immaginare: ho adottato un cucciolo di bassotto insieme a Roger. Oggi Lancillotto ha un anno e mezzo e fa parte a pieno titolo della famiglia.

Ma non sono certo la sola: 3,5milioni di italiani hanno adottato un cucciolo durante la pandemia e per la prima volta nella storia, nel 2020, il settore del Pet nel mondo ha raggiunto lo storico fatturato di 103,6 miliardi di dollari, con l’Italia ben piazzata con un giro di affari superiore ai due miliardi.

La nuova normalità, con il lavoro da remoto, ha consentito a milioni di italiani di passare molto tempo con i propri pet, diminuendo lo stress e migliorando la propria forma fisica. Vi assicuro che fare almeno 10.000 passi tutti i giorni rincorrendo un bassotto nano fa perdere peso e rende più tonici e felici.

Sport e tempo libero

Ragionando su quello che in inglese viene definito “leisure time”, mi sono resa conto anche qui di avere cambiato parecchio le mie abitudini.

Lo sport non ho mai smesso di praticarlo: da 6 anni faccio lezioni di pilates, che ho seguito per tutto il 2020 a distanza su Zoom, grazie alla buona volontà della mia insegnante. Appena è stato possibile, a settembre 2021, ho ripreso a frequentare lo studio in presenza e questo spero che non me lo tolgano di nuovo perché qui posso affermare con certezza che dal vivo c’è una bella differenza (i miei muscoli confermano!).

I miei amici sanno che ho sempre amato la vita notturna: serate, concerti, discoteca, nightlife in generale. È vero che negli ultimi anni avevo mollato un po’ il colpo, certo, ma insomma per essere una quasi cinquantenne mi difendevo ancora bene. Gli ultimi due anni mi hanno tolto un po’ la voglia, probabilmente per paura lo ammetto, per cui devo dire che ho ridotto parecchio i miei consumi del “dopo cena”.

Ho ripreso invece con somma soddisfazione a frequentare mostre, ho appena rinnovato il mio abbonamento Musei, che spero di poter sfruttare al massimo nell’anno che verrà. E poi di nuovo al cinema in sala, che bella sensazione.

Conclusioni

Concludendo cosa posso dirvi? Sono cambiata, se in meglio o in peggio non sta a me dirlo, ma certo non sono la stessa persona del 2019. Quello che credo è che sarei probabilmente andata in questa direzione in modo naturale, forse più lentamente, un po’ per gradi. Invece questa pandemia ha dato un’accelerazione incredibile ai processi di cambiamento che erano già in essere, non solo a livello personale, ma a livello globale, perché l’economia è la summa di tutti i nostri piccoli comportamenti quotidiani.

Auguro a tutti un Natale sereno e soprattutto un 2022 di ripresa, di soddisfazione e di gioia.

Author:

MARTA GIAVARINI - STRATEGIE DI BUSINESS. Supporto aspiranti Imprenditori, Freelance e Startupper a mettere a fuoco il loro Business Model, a conoscere e analizzare il mercato in cui lavorano, per pianificare strategie vincenti attraverso un Business Plan. Aiuto imprese già avviate a rivedere il proprio Modello di Business per sviluppare nuovi prodotti e nuovi mercati.

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